La cultura anatolica non appartiene solo al passato; è una memoria viva che continua a vivere.
Per secoli, la cultura anatolica ha continuato a vivere non solo nell’architettura e nelle opere d’arte, ma anche nella quotidianità. Si è conservata in un kilim, in un motivo, in una tonalità di colore o in un piccolo dettaglio tessile tramandato di generazione in generazione.
È proprio da questo mondo che nasce l’ispirazione di TAPIS. In Anatolia, infatti, la tradizione tessile non è mai stata semplicemente una forma di produzione estetica. Ogni motivo raccontava un significato. Ogni colore rifletteva la memoria di un territorio. Ogni kilim prendeva forma insieme alla vita della persona che lo tesseva.
Oggi TAPIS reinterpreta questa memoria culturale attraverso un linguaggio di design contemporaneo; non si concentra sulla riproduzione di un oggetto del passato, ma sul far vivere la cultura nel presente.
LA CULTURA DELLA TESSITURA
In Anatolia, la cultura della tessitura non si è sviluppata esclusivamente per la produzione estetica. I kilim erano spesso parte integrante della vita quotidiana. Venivano utilizzati negli spazi abitativi, nella cultura nomade, sulle pareti, come superfici per riporre oggetti e in diversi ambiti della vita di tutti i giorni. Per questo, motivi e materiali non rispondevano soltanto a esigenze visive, ma si sviluppavano anche in funzione delle necessità pratiche.
In alcune regioni si prediligevano tessuti più spessi, mentre in altre si affermavano superfici leggere e facilmente trasportabili. Lo stile di vita nomade ha avuto un ruolo importante nello sviluppo della cultura della tessitura in Anatolia.
Nel corso del tempo, le tradizioni tessili sviluppatesi nelle diverse regioni hanno elaborato proprie palette cromatiche, caratteristiche delle superfici e interpretazioni dei motivi. Oggi, la cultura dei kilim anatolici non è considerata soltanto una forma di artigianato, ma anche uno degli archivi visivi più importanti della memoria culturale.
IL LINGUAGGIO DEI MOTIVI
In Anatolia, i motivi non sono mai stati semplici elementi decorativi.
Ogni simbolo tessuto portava con sé un significato radicato nella vita quotidiana. Concetti come protezione, abbondanza, forza, appartenenza, famiglia, viaggio e speranza si sono trasformati nel tempo in un linguaggio visivo condiviso.
Ad esempio, il motivo “Eli Belinde” rappresenta l’abbondanza e la forza femminile, mentre il “Koçboynuzu” simboleggia la forza e la resilienza. L’“Albero della Vita” esprime la continuità della vita, mentre i motivi del nazar venivano tradizionalmente utilizzati come simbolo di protezione.
Questi simboli hanno continuato a vivere nelle diverse regioni dell’Anatolia, assumendo interpretazioni proprie in ciascun territorio. Sebbene forme, colori e composizioni siano cambiati nel corso del tempo, i significati racchiusi nei motivi hanno continuato a essere parte integrante della memoria culturale anatolica.
• Nazar → Simboleggia la protezione dalle energie negative e dal malocchio. In Anatolia viene tradizionalmente utilizzato come simbolo protettivo.
• Eli Belinde → Rappresenta la femminilità, l’abbondanza, la maternità e la continuità della vita. È uno dei motivi più significativi della cultura tessile anatolica.
• Koçboynuzu → Simboleggia forza, coraggio, eroismo e mascolinità. È inoltre associato ai concetti di abbondanza e protezione.
• Albero della Vita → Rappresenta la continuità della vita, le radici, la crescita e il legame tra l’essere umano e la natura. Simboleggia la connessione tra passato, presente e futuro.
LA TRADIZIONE DELLE TINTE NATURALI DA RADICI
I COLORI UTILIZZATI PROVENGONO DALLA NATURA.
Piante, radici, cortecce di alberi, minerali e pigmenti naturali venivano fatti bollire e utilizzati per tingere i filati. Il processo di tintura richiedeva grande maestria, non solo per ottenere il colore, ma anche per permettere al pigmento di penetrare e fissarsi in modo permanente nelle fibre.
La composizione minerale dell’acqua, la struttura del filato, il tempo di bollitura e persino il clima della regione potevano modificare la tonalità finale. Per questo motivo, lo stesso colore non appariva mai esattamente uguale.
Poiché i coloranti naturali acquisivano nel tempo un carattere unico e mutevole, la profondità delle tonalità presenti nei kilim tessuti a mano creava un aspetto organico che non può essere riprodotto con i coloranti sintetici.
• Rosso → Robbia (Rubia Tinctorum)
• Blu → Pianta dell’indaco
• Toni del giallo → Zafferano, bucce di cipolla, camomilla
• Marrone → Gusci di noce, corteccia di quercia
• Verde → Indaco + pigmenti gialli (Poiché ottenere un verde naturale era piuttosto difficile, spesso si utilizzava una combinazione di pigmenti blu e gialli.)
• Nero → Minerali di ferro, quercia, pigmenti vegetali scuri
L’ARTIGIANATO
La tessitura tradizionale non è mai stata concepita per la velocità.
La creazione di un kilim si basava su un processo produttivo lungo e dettagliato, dalla preparazione del filato alla tintura naturale, dalla progettazione dei motivi fino alla fase di tessitura. Soprattutto nei kilim tessuti a mano, ogni singolo nodo veniva realizzato manualmente; per questo motivo, nessun pezzo risultava esattamente uguale a un altro. Le piccole differenze non venivano considerate imperfezioni, ma una parte naturale del fatto che ogni pezzo fosse realizzato a mano.
Anche le tecniche utilizzate sui telai variavano da una regione all’altra. In alcune zone si preferivano tecniche di tessitura più fitte, mentre in altre si prediligevano superfici più morbide e traspiranti.
La struttura della lana utilizzata, il metodo di tintura e la densità della tessitura influenzavano sia l’aspetto del kilim sia il modo in cui questo si trasformava e acquisiva carattere nel corso del tempo.
Le collezioni TAPIS traggono ispirazione dai diversi mestieri artigianali, dalle arti e dalla memoria visiva dell’Anatolia.
Ogni collezione prende forma attorno a una specifica narrazione culturale; i colori, le superfici, le grafiche e i dettagli utilizzati diventano parte integrante di questa storia.
Anatolian Flow trae ispirazione dal movimento dell’acqua e dalle superfici fluide della tradizionale arte dell’Ebru, mentre İznik Collection si nutre dell’universo decorativo dell’arte delle ceramiche anatoliche.
I design della Culture Collection si concentrano invece su elementi che fanno parte della memoria collettiva della Turchia, come il caffè turco, la cultura del tè, la baklava e i dettagli della vita quotidiana.
Per TAPIS, la cultura non è semplicemente un riferimento visivo, ma la narrazione fondamentale da cui nasce il design. Per questo, ogni collezione costruisce un universo vivo che reinterpreta, nel presente, un diverso strato culturale dell’Anatolia.